Capire l’olio extravergine di oliva con l’assaggio: la missione di Acap a SOL Expo
Le degustazioni dei Capi Panel a SOL Expo sono state realizzate per gli oli di Lazio, Sicilia, Calabria, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria e Slovenia. Quando si assaggia, si parla o si scrive di un grande olio bisogna intingere il naso, la lingua e la penna, nell’arcobaleno
13 marzo 2026 | 08:30 | Giulio Scatolini
Articolo pubblicato su Teatro Naturale (https://www.teatronaturale.it/tracce/italia/47467-capire-l-olio-extravergine-di-oliva-con-l-assaggio-la-missione-di-acap-a-sol-expo.htm)
Iniziamo, come al solito, con un paradosso, dato questa volta, niente di meno, che con una frase di Albert Einstein.
“La teoria è quando niente non funziona e non sappiamo il perché, la pratica è quanto tutto funziona e non sappiamo perché. Noi abbiamo messo insieme teoria e pratica. Nulla funziona e non sappiamo perché”
Al Sol Expo di Verona l’ACAP, l’Associazione dei Capi Panel riconosciuti, come ogni anno, ha invece messo d’accordo la teoria e la pratica.
La teoria è stata degnamente rappresentata dalla tecnologia di Mori Team e Clemente Industry, gli sponsor che hanno permesso la realizzazione pratica delle tante degustazioni realizzate al SOL EXPO di Verona nei giorni 1, 2, 3 marzo, dai capi panel di ACAP, grazie anche alla collaborazione di CAPOL Latina presente con il presidente, e con delle sue valide collaboratrici, Luigi Centauri che è anche Capo Panel e tesoriere di ACAP.
Le degustazioni sono state realizzate per gli oli di Lazio, Sicilia, Calabria, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria e Slovenia. Le degustazioni sono state condotte da Capi Panel ACAP Luigi Centauri, Giuseppe Giordano, Marino Giorgietti, Giampiero Cresti, Milena Bukar e Giulio Scatolini.
E’ stata condotta anche una degustazione di EVO, realizzati con esclusiva tecnologia Mori Team, dal tecnico e assaggiatore Donato Palancia.
E’ stata infine ufficializzata l’entrata in ACAP della Capo Panel della Turchia Selin Ertur.
Come succede ogni anno, gli assaggi di EVO, sono stati molto apprezzati dal pubblico, costituito dai numerosi visitatori, dalle stesse aziende partecipanti alla Fiera e dai vari buyer presenti, per ipotizzare nuovi contratti di vendita, dei vari oli italiani di qualità proposti.
Questi oli si sono potuti assaggiare direttamente anche nello stand ACAP dove è stata fatta comunicazione dell’attività dell’associazione: corsi per tecnici di frantoio, preparatori di blend, tecnici di attività oleoturistica, realizzazione di eventi e performance. Tali attività, oltre a svolgersi nella sede ACAP di Latina, potranno essere realizzate, come già successo nel 2025, nei territori dove la richiesta locale, di formazione, sarà di un numero tale che ne permetta la loro realizzazione.
Quando si assaggia, si parla o si scrive di un grande olio bisogna intingere il naso, la lingua e la penna, nell’arcobaleno.
